Formazione di base

Training Copyright in biancoLa S.I.Me.F., Associazione iscritta nell’Elenco de Ministero dello Sviluppo Economico (l. 4/2013), ha partecipato all’elaborazione della Norma tecnica UNI 11664:2016  pubblicata ad agosto 2016.  Detta Norma, ha definito la figura professionale del mediatore familiare, i criteri di accesso e il percorso formativo sia in termini qualitativi che quantitativi (monte ore minimo). La norma, inoltre, ha altresì definito i requisiti relativi alle conoscenze, abilità e competenze, in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF – European Qualifications Framework) che i mediatore familiare deve possedere ai fini dell’esercizio della professione, a garanzia della clientela/utenza.

La formazione erogata dalla S.I.Me.F. attraverso i Centri/Istituti che afferiscono e sono riconosciuti dalla Società stessa, rispondo ai criteri definiti dalla Norma tecnica UNI 11644:2016.

Il Regolamento 1 approvato dal Comitato Direttivo Nazionale in data 27 settembre 2017, che sostituisce i precedente Regolamento 1, contiene al Titolo II le norme e modalità al fine di divenire Socio professionista S.I.Me.F.

Per accedere alla formazione di base e divenire Mediatori Familiari S.I.Me.F. è necessario  essere in possesso di alcuni requisiti:

a) apprendimento formale: Laurea, almeno triennale, nelle Aree Umanistica, Sanitaria e Sociale con riferimento ai percorsi formativi caratterizzati da specifiche conoscenze teoriche e metodologiche coerenti con le competenze trasversali e specifiche oggetto di studio e approfondimento nel percorso di formazione alla Mediazione Familiare.

L’aspirante mediatore familiare in possesso dei requisiti di cui al precedente punto a) apprendimento formale – deve presentare richiesta di ammissione alla formazione all’Istituto/Centro riconosciuto dalla S.I.Me.F. prescelto corredata di curriculum formativo-professionale.  Il candidato dovrà altresì sostenere un colloquio valutativo e motivazionale di ammissione con i Referenti della didattica dell’Istituto/Centro di formazione cui si è rivolto.

b) apprendimento non formale ed informale: in alternativa, adeguata e documentata esperienza professionale almeno quinquennale nelle aree sociali, educative, sanitarie, psicologiche e tutte quelle esperienze professionali di gestione della conflittualità nell’area della famiglia, della coppia e delle relazioni sociali.  Le esperienze professionali devono essere comprovate, secondo la norma vigente, con il cv integrato da documenti comprovanti le attività lavorative e formative dichiarate dal candidato.

L’aspirante mediatore familiare in possesso dei criteri di cui al punto b) – apprendimento non formale e informale – dovrà presentare richiesta all’Istituto /Centro riconosciuto dalla S.I.Me.F. prescelto corredata di un curriculum formativo-professionale integrato dai documenti comprovanti le attività formative e lavorative. La richiesta sarà valutata dalla Commissione per la Didattica e la Ricerca che esprimerà un parere da sottoporre al Comitato Direttivo che deciderà tramite voto in via definitiva. L’accesso alla formazione avverrà a seguito del parere positivo del Comitato Direttivo e al superamento del colloquio valutativo di ammissione con i Referenti della didattica dell’Istituto/Centro di formazione a cui il si è rivolto.

La professione di Mediatori Familiari comporta l’acquisizione di competenze trasversali e specifiche e i corsi di formazione dei Centri/Istituti riconosciuti dalla S.I.Me.F. sono strutturati in moduli coerenti con l’acquisizione delle conoscenze, delle suddette competenze, degli atteggiamenti deontologicamente corretti che sostanziano il profilo professionale del mediatore familiare.

Nei corsi prevale un approccio formativo interdisciplinare, essendo la multidisciplinarità essa stessa utile ai fini dell’apprendimento della professione.

Il percorso formativo è di almeno 320 ore  così suddivise:

  • training specifico in mediazione familiare, almeno biennale, corrispondente a minimo 240 ore formative, suddiviso in 210 ore di training specifico in mediazione familiare condotto, per almeno il 70% del monte ore, da didatti S.I.Me.F. pur prevedendo l’apporto di esperti in altre materie di studio congruenti con il processo formativo e 30 ore di giornate seminariali, formative e congressi S.I.Me.F., di cui 20 ore organizzate dalla S.I.Me.F e 10 da altre associazioni di mediazione.
  • pratica professionale di minimo 80 ore complessive da distribuirsi tra tirocinio e supervisione, come indicato nel Regolamento 1.

La frequenza è obbligatoria (almeno 4/5 delle ore).

La valutazione del percorso formativo avviene attraverso due livelli di esame.

Esame di 1° livello

Al termine del percorso formativo teorico-pratico ai fini del conseguimento dell’Attestato di idoneità alla pratica guidata e alla Supervisione didattica, l’Allievo dovrà sostenere, con esito positivo, una prova di esame che comprende:

-Una prova scritta strutturata per la valutazione delle conoscenze specifiche.

-Una prova pratica di tipo interattivo (es. simulazione) per la valutazione delle capacità apprese.

-Stesura elaborato compilativo o metodologico.

Terminato il monte orario di pratica e di supervisione didattica, il candidato – su parere del Responsabile del Centro/Istituto di formazione riconosciuto dalla S.I.Me.F.- sarà ammesso al secondo livello di esame.

Esame di 2° livello

L’esame di 2° livello consiste in una Prova orale che ha per oggetto:

a)Una relazione sul percorso di studi del biennio e sulla pratica guidata;

b)Una Tesi su un caso di mediazione familiare personalmente condotto dall’allievo con riferimento alle fasi e alla Supervisione dei didatti.

Al superamento del secondo livello di esame, all’allievo verrà rilasciato un Attestato Finale a norma della L.n.4/13.

Conseguito l’attestato di abilitazione alla pratica dall’Istituto/Centro di formazione frequentato,  l’allievo che intenda iscriversi nel registro dei Soci professionisti, previa domanda e presentazione della documentazione richiesta, dovrà presentare e discutere, alla presenza di una commissione S.I.Me.F. a carattere nazionale, due relazioni scritte relative a due casi di mediazione familiare completi condotti in prima persona, anche in co-mediazione,  di cui almeno uno supervisionato da un didatta S.I.Me.F.

Superato l’esame e divenuto Socio professionista, il Socio verrà incluso nel Registro dei Soci con un proprio numero di appartenenza alla Società. Per il mantenimento in suddetto Registro dovrà attenersi al Codice di condotta e deontologico della S.I.Me.F., alle regole emanate dalla stessa, e provvedere a mantenere aggiornata la propria formazione attraverso la formazione continua/permanente verificata attraverso il monte dei crediti formativi.

Approfondimenti

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK